La Caduta dei Capelli Post-Partum

La caduta dei capelli nel periodo post-partum o “effluvium post-partum” è un evento abbastanza frequente nelle neo-mamme. Si tratta di una caduta fisiologica, a volte molto intensa, che può portare alla perdita di circa 200 capelli al giorno e che si verifica appunto nel periodo post- partum, soprattutto durante l’allattamento. Questa caduta può durare dai 2 ai 6 mesi e generalmente non lascia conseguenze. Il periodo critico di solito si verifica dopo il terzo mese dalla nascita del bambino e può coinvolgere circa il 60% della chioma.
La causa di questa caduta è da attribuire al cambiamento dell’equilibrio ormonale che avviene dopo la gravidanza ed allo stress cui indubbiamente viene sottoposta la neo-mamma. Gli ormoni femminili crollano improvvisamente ed i capelli subiscono una sorta di conseguente “crisi di astinenza” che induce i follicoli piliferi ad aumentare il proprio metabolismo. Quindi il ciclo vitale dei capelli è più accelerato, verificandosi un passaggio dalla fase “anagen” (crescita) a quella “catagen”(caduta) più rapido. In sintesi, si verifica tutto il contrario di quanto avviene durante i nove mesi di gravidanza, dove i livelli molto alti degli estrogeni favoriscono l’ingresso e la permanenza dei follicoli in fase anagen. Inoltre, gli estrogeni riducono la secrezione sebacea, intensificano il turnover cellulare e migliorano la circolazione sanguigna. Di conseguenza i capelli crescono più rapidamente ed appaiono più folti e lucidi, come se avessero ricevuto un vero e proprio trattamento rinforzante.

Cosa fare?

Come già accennato precedentemente, questa è una caduta fisiologica e quindi nella maggior parte dei casi ad ogni capello destinato a cadere ne corrisponderà uno in fase anagen che si sta sviluppando nel follicolo pilifero e che presto inizierà a crescere e ad affiorare in superficie. Naturalmente ciò non significa che si possa sottovalutare il problema: pertanto se la caduta diventa eccessiva, il consiglio è di sottoporsi ad una visita medico-tricologica per avere una visione più chiara della situazione ed eseguire degli esami emato-chimici ed altri più specifici, come l‘esame microscopico del bulbo pilifero ed il tricogramma. Può essere utile un’ alimentazione equilibrata con cibi come i legumi, le verdure e la frutta (ricchi di ferro, rame, zinco, selenio e vitamine), che rinforzano la fibra capillare e stimolano la ricrescita.